lunedì 29 giugno 2015

"Quando il Diavolo ti Accarezza" di Luca Tarenzi

Inizialmente ero scettico. Con angeli, goccioline di sangue e carezze nel titolo, questo libro sembrava uno dei tanti paranormal romance per cui onestamente non provo interesse. Poi sono cambiate un paio di cose: ho "conosciuto" Tarenzi con l'ottimo Godbreaker e Angelize di Aislinn mi ha mostrato come gli angeli possano essere amorevoli come una mazzata si denti. Così mi sono deciso, l'ho letto ed eccomi qui a parlarne.

Quando il Diavolo ti Accarezza è la storia di due ragazzi, Arioch e Lena. Il primo in realtà è un demone votato al compimento di un efferato assassinio, mentre lei è una normale ragazza, studentessa (e lavoratrice) al secondo anno di veterinaria. I due si incontrano in Piazza Duca d'Aosta a Milano, poco dopo l'evocazione, non esattamente sotto i migliori auspici poiché un angelo, in tutto il suo splendore, è in procinto di restituire Arioch alla polvere.

Chi ha voluto l'evocazione del demone lo scopriremo poco alla volta, mentre i due protagonisti si invischiano sempre più in un intrigo che coinvolge le alte sfere... letteralmente! Da quel poco che mi ricordo del Paradiso aristotelico-dantesco, Tarenzi mantiene il complesso sistema in cui i teologi si sono divertiti a inserire gli angeli. Gli angeli stessi sono esseri primordiali e istintivi, ma con un forte senso di appartenenza alla propria schiera. Occasionalmente quelli di rango inferiore scendono sulla terra, per svolgere i loro compiti, e così è il caso di quello che aspetta Arioch al varco, la cui missione è proteggere colei che il demone è vincolato a uccidere, in forza del patto di sangue che l'ha richiamato in terra.

In tutto questo viene trascinata Lena che, nel tempo libero che le resta fra studio e lavoro, dovrà vedersela con il demone che minaccia la sua amica di infanzia. Tuttavia Arioch, per fortuna o sfortuna, a seconda del punto di vista, rinasce più debole del previsto e dovrà dare fondo a tutte le sue risorse per risolvere la questione. Prima della fine, inoltre, dovrà fare i conti con la sua nuova condizione.

Accompagnano i due protagonisti tutta una serie di personaggi secondari che colorano la storia: il diavolo Azazel, arguto e truffaldino come lo ricordavo da Il Maestro e Margherita (o dalle tante fiabe in cui il diavolo gioca brutti scherzi agli umani); il mago e alchimista Settala, che i milanesi ricordano per la Wunderkammer ilustrata all'ingresso del Museo di Storia Naturale; Kahled, un djinni di rango infimo che di lavoro prepara i kebab. Quest'ultimo, in particolare, è un esempio del modo in cui gli esseri sovrannaturali possono guadagnarsi il pane senza dare troppo nell'occhio. Come secondo lavoro, invece, Kahled mette le sue arti illusorie al servizio delle comunità mediorientali, sotto lo sguardo truce del suo sfruttatore/principale.

Quando il Diavolo ti Accarezza è un romanzo molto ricco nell'immaginario, che introduce il lettore a una Milano segreta che, nonostante sia una città caotica e grigia, offre parecchi spunti suggestivi, come nel caso del mercato magico che si tiene sotto la Loggia dei Mercanti, o del ripescaggio di Manfredo Settala. La resa dei personaggi ultraterreni è facilitata dalla loro parziale umanizzazione. Arioch è di carne e, come spesso avviene nelle fiabe (ma al contrario), mangiando il nostro cibo si avvicina gradualmente all'umanità; Azazel, sulla Terra da più tempo, vive di trucchi avendo perso buona parte delle sue prerogative demoniache. Allo stesso tempo, però, queste entità non possono affrancarsi dalla loro natura di esseri primordiali e istintivi; è il caso degli angeli, iscritti nelle loro rigide cerchie e a esse vincolati. Il libero arbitrio è degli uomini, infondo, e coloro che disubbidirono oggi sono demoni.

In soldoni, Quando il Diavolo ti Accarezza è un libro che avrei voluto leggere prima. Se non conoscete l'urban fantasy è un buon punto di partenza, meno variegato di Godbreaker, forse per questo più semplice, ma altrettanto avvincente.

9 commenti:

  1. Ho già sentito parlare di questo romanzo da Aislinn e mi incuriosisce molto. Prima o poi mi deciderò a leggerlo. :)

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  2. Dovresti, perché merita. Hai già letto qualcosa di Tarenzi?

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  3. Proprio ieri stavo pensando "prima o poi devo recuperare 'quando il diavolo ti accar...'" e mi è arrivata la notifica del tuo articolo o.ò subito dopo una mini discussione sugli angeli. Forse esiste davvero una sorta di network mentale.
    No in realtà secondo me è un po'colpa delle copertine. Anche io avevo schivato tempo fa sia questo che godbreaker proprio per la copertina (e perchè questo era su una mensola dell pararomance). Purtroppo se danno l'idea diversa dal contenuto i libri sono condannati a restare sugli scaffali :S e dire che vorrei leggerlo proprio perchè c'è un Azazel.

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  4. La presenza di Azazel è sempre una buona ragione!

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  5. Lo avevo adocchiato tempo fa, come i due libri di Aislinn, per testare il mio gradimento all'urban fantasy. Ora la prospettiva di leggerlo si fa più concreta ^^

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  6. Scusa, leggerò la recensione solo dopo il libro... ho già saputo troppo, uff... ahahah!

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  7. Marco Lazzara6 luglio 2015 17:22

    Onestamente l'urban fantasy non mi ha mai convinto. Un buon modo per tenermi lontano da un libro è ficcarci dentro degli angeli (un altro è avere Volo scritto sulla copertina) e più andavo avanti nella recensione meno mi sentivo intrigato da questo libro. Mi spiace non posso proprio farci niente (la tua recensione è fatta bene e non ne ha colpe), ma il genere non mi attira niente. :)

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  8. Il fatto è che di urban fantasy scritto bene (e per adulti, magari) ce n'è poco. Se non sopporti gli angeli, potresti tentare con Godbreaker, sempre di Tarenzi, ma se proprio il genere non ti attira forse ti conviene aspettare un libro che abbia magari altri "agganci".

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