venerdì 16 novembre 2012

L'eroe caduto

Immagine di kimoz.

Ecco, dicevamo, il NaNoWriMo. I miei buddies si sono già accorti che, dopo un inizio non straordinario ma in linea con i miei propositi, l'asticella è rimasta ferma a 3849 parole.
Cosa è successo?

Per farla breve, è venuto meno lo slancio iniziale. Mi sono accorto che la storia non si sta sviluppando come immaginavo, e ho preferito fermarla e riflettere un altro po' su come strutturarla. Così com'è, sinceramente, non mi soddisfa. E dato che in questa storia c'è un pizzico del sottoscritto, preferisco che il lavoro resti incompiuto piuttosto che aggiungere elementi posticci.
Sorry, my fault.
Questo non significa che avrei comunque raggiunto il traguardo. La scorsa settimana è stata stancante e nel weekend ho fatto tutto fuorché scrivere.
Ho anche dovuto cambiare OS, perché nonostante i buoni propositi proprio non riesco a reggere Windows - con cui, purtroppo, ci devo lavorare 5 giorni su 7.

Il lato positivo è che posso concentrarmi sulla prossima impresa.
A pianificare la prossima impresa, magari un po' meglio di quanto ho dimostrato di fare!


Non è per piangerci addosso!
È giusto per dedicarci, una volta tanto, una canzoncina struggente e meno rumorosa del solito.

19 commenti:

  1. Oh! Mi dispiace. Ti avrebbe fatto bene arrivare in fondo a una cosa del genere. Ne sono certa. La scrittura però è arte e non va forzata troppo. Ti fa onore anche il fatto di esserti fermato a riflettere (cosa che in generale nel mondo si fa troppo poco). Insomma, come vedi, un lato positivo si trova sempre (ci riesce anche una pessimista cronica come me). Forza e coraggio, ora è tempo di rimettersi in piedi per i prossimi progetti!
    Faccio comunque presente che il mese di novembre non è ancora finito...

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    1. Lo so, Romina. Ma sai quante scadenze, accantonate per il NaNoWriMo, si stanno condensando a fine novembre per il momentaneo vuoto di impegni?

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    2. Non saprei... tante? Dalla domanda, direi di sì... non preoccuparti.
      Vorrà dire che il Nano farà a meno di te, magari ci riproverai l'anno prossimo con più grinta e più consapevolezza!

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  2. Mi chiedo onestamente come sia possibile imporsi un ritmo simile nella scrittura, tanto più volendo scrivere qualcosa che stia in piedi sia formalmente che testualmente. Essersi interrotto mi sembra il risultato di un attacco di saggezza. Non dico che sia impossibile farlo o che il risultato debba necessariamente essere pietoso, ma mi sembra possibile - se non si è Dostoevskij - scrivere soltanto di ciò che ci tocca e ci riguarda meno.

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    1. Dostoevskij era decisamente di un'altra categoria! ^^

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  3. A me è successo l'anno scorso, l'unica volta che ho tentato. Quest'anno la storia ce l'avrei, ma al momento è in stand by, non posso proprio dedicarmici come richiederebbe il NaNo. Organizzerò un mio NaNo personale quando il tempo me lo concederà! ^___^

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    1. In effetti, non è impossibile. Dei miei buddies, uno avrà ormai raggiunto le 30k parole!
      Comunque chiede tanto, questo è vero. Soprattutto se privi di allenamento.

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  4. Hai dimostrato saggezza nel fermarti, credimi. Avresti compiuto il peggior gesto di disprezzo nei tuoi confronti se ti fossi forzato a compiere ad ogni costo una cosa che non ti soddisfaceva.
    Bisogna sapersi fermare.
    E fermarsi non vuol dire necessariamente arrendersi è solo una forma diversa di vittoria.

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    1. Andando avanti così mi convincerete che sono davvero saggio!

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    2. C'è più saggezza nella consapevolezza dei propri limiti che nell'ostinazione di credersi infallibili. Non dimenticarlo mai.

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  5. Hai fatto bene.
    Ed il pezzo degli Hammerfall mi piace!

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    1. Sono lieto che ti sia piaciuto! Di solito non rendono molto sui brani più "sdolcinati".

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  6. Hai comunque resistito più di me, che sono capitolato al 2° giorno per mancanza di interesse in ciò che stavo scrivendo.
    L'importante, sempre e comunque, è partecipare.

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    1. Hai ragione. Sono contento di aver provato. E di essermi fermato!

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  7. Conosco bene la sensazione. A me è successo con gli Storytellers.
    A un certo punto mi sono resa conto che la storia richiedeva un livello di approfondimento e cura che in questo momento non potrei dargli, con la marea di manuali universitari da studiare e l'ho messo in stand-by.
    (per chi lo stesse seguendo sul blog, continuerò appena mi sarò tolta dai piedi gli esami della prossima sessione invernale, che sono veri colossi)

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    1. Capisco cosa intendi. Nel tuo caso la storia è effettivamente molto complessa e richiede una certa pianificazione. Prenditi il tuo tempo, nel frattempo continuiamo a seguire Piume D'angelo.

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  8. In effetti mi sembra una competizione con noi stessi che nell'arte non concepisco...

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    1. Sì, è un po' strano. Infatti penso che non escano prodotti artistici, anche se so che in qualche caso il risultato è stato pubblicato... dopo pesante revisione.

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