lunedì 26 novembre 2012

"Hyperion" - Manticora

Immagine di Filipe Ferreira
Hyperion di Dan Simmons è uno dei miei romanzi di fantascienza preferiti. Potrei anche includere la seconda parte, La caduta di Hyperion e farne un tutto unico, anche se considero la seconda metà inferiore alla prima. Fatto sta che se non fosse per questo libro non avrei degnato di un secondo ascolto il disco dei Manticora, gruppo power/prog* danese che nel 2002 pubblica un concept album ispirato al romanzo di cui sopra.
Le liriche del disco ripercorrono fedelmente le vicende dei sette pellegrini, in cerca del caldo abbraccio dello Shrike (nell'immagine), ciascuno dei quali porta con sé una storia più o meno macabra/lugubre/strappalacrime. Ed è proprio su queste storie, sei a dire il vero, che si regge sia Hyperion sia questa prova musicale.
Hyperion è anche il nome del pianeta dove si svolge gran parte della vicenda.

Cercherò il più possibile di limitare le anticipazioni per chi non avesse letto il libro, che comunque è consigliatissimo. Se non altro, perché altrimenti si capisce ben poco.

A Gathering Of Pilgrims apre le danze sul ponte di comando dell'Yggdrasill, nave-albero comandata da Het Masteen. Il tempo non è dalla loro, poiché su Hyperion incombe la minaccia degli Ouster e i nostri sanno che questo sarà l'ultimo pellegrinaggio. Ciascuno dei pellegrini è lì riunito e il primo di loro, Lenar Hoyt, è costretto a iniziare la sua storia.

Filaments Of Armageddon è la storia di Padre Duré, gesuita che riecheggia un po' la figura di Pierre Teilhard de Chardin. Colpevole di aver sostenuto una sua tesi "scientifica" con false prove, si reca su Hyperion in cerca di redenzione per se stesso e per la Chiesa Cattolica - "To bring back the church from its state of oblivion". Lì farà una straordinaria scoperta - "I saw the wonder of a giant church carved into the moutainside" - sarà al contempo meravigliosa e terribile, e che lo ridurrà allo stato in cui sarà trovato da Padre Hoyt - "...I'll fight my immortality".


The Old Barge è l'inizio del viaggio dei sette. Abbandonata la nave, si imbarcano su una chiatta guidata da automi dalla pelle blu e risalgono il fiume - "The last fair of pilgrims with answers to gain".

Keeper Of Time - Eternal Champion è la storia di un guerriero - "Raised as a fighting machine, to destroy the enemy threat" - il colonnello della FORCE Fedmahn Kassad, e dell'esperienza che ebbe durante l'addestramento in accademia. Durante una simulazione di battaglia, incontra una donna misteriosa - "You made a difference in the chaos I saw - You gave me a reason not to fight anymore" -
che da allora condizionerà la sua vita. Anche in seguito, quando diverrà uno dei massimi esperti nella guerra agli Ouster, è ossessionato da ciò che gli è stato mostrato, che sarà, molto probabilmente, il suo destino.
Gli Ouster, già citati, sono un popolo nomade che abita in sciami di astronavi ed è stato spesso in contrapposizione con l'Egemonia.


Cantos è il fulcro del disco, così come lo è per il romanzo. È la storia di Martin Sileno, poeta. Nato in un'epoca in cui c'era ancora chi abitava sulla Terra, in seguito a un incidente - "In cryogenic sleep I lost my sense, I lost my soul" - ebbe una giovinezza travagliata e una nuova rinascita quando scrisse l'opera che lo fece diventare famoso, chiaro ammiccamento alla Terra morente di Jack Vance. Finito poi tra le grinfie di uno squalo dell'editoria, cercò di coronare le sue aspirazioni seguendo Billy, il Re Triste, su Hyperion. Nella Città dei Poeti incontra lo Shrike - "I need the Beast to write my cantos without interruption" - di cui ha ancora bisogno per terminare i Canti di Hyperion, la sua ultima opera.


On A Sea Of Grass - Night. Lasciata la chiatta, i nostri si imbarcano su un diverso tipo di barca e affrontano il suggestivo mare d'erba che copre una vastità immensa.

Reversed è la toccante storia di Sol Weintraub, studioso di origine ebrea che racconta come sua figlia Rachel, impegnata in una campagna archeologica su Hyperion, iniziò a ringiovanire - "As I see your face, pale and terrified / It's a nightmare coming true". Rachel studiava le maree Tombe del Tempo, monumenti di origine ignota il cui tempo avanza al contrario, e dove incidentalmente è solito comparire lo Shrike. Sol, consapevole delle sue origini, si sente sempre più condannato a un destino terribile, come quello che a suo tempo Dio impose ad Abramo - "I won't stand between you and destiny".


On A Sea Of Grass - Day. Stesso luogo, passata la notte. Qualcosa è successo, durante la notte, ma il viaggio è a buon punto e i nostri sono ormai al limitare del mare d'erba.


A Long Farewell è il racconto di Brawne Lamia, investigatrice privata. Il suo ultimo caso fu molto speciale, perché fornito dal cibrido ( in parole semplici un replicante con intelligenza artificiale) John Keats, replica perfetta del poeta romantico inglese - "A murder without death". Le indagini porteranno i due a conoscere meglio l'entità denominata TecnoNucleo, una specie di nazione virtuale dove abitano le intelligenze artificiali, che invece di fare guerra agli umani hanno condotto una politica di secessione. Il TecnoNucleo è una delle ragioni per cui amo Hyperion, ma non posso approfondire senza lasciarmi sfuggire grosse anticipazioni. Perché intorno al pellegrinaggio su Hyperion ci sono dei presagi sinistri - "The penultimate opposition / Non-subject from laws of physics and computerized prediction".

In At The Keep i pellegrini raggiungono un rifugio montano da cui poi scenderanno verso la valle dove si trovano le Tombe del Tempo.

Swarm Attack è il momento in cui la tensione nella storia principale raggiunge il culmine, e l'avanguardia dello sciame Ouster incomincia l'attacco. Un'astronave brucia nei cieli di Hyperion.

Loveternaloveternal... è l'ultimo racconto. Narra il Console dell'Egemonia, di cui non scopriremo mai il nome, e precedente governatore di Hyperion. La storia è una storia d'amore, molto toccante - non solo per i sentimentali, ma anche per la descrizione dello scontro fra due culture. Questo è il racconto che chiude un po' il cerchio e spiega per quale ragione l'Egemonia si scontra con gli Ouster proprio su Hyperion, sempre che lo scontro non sia in realtà un altro. Sullo sfondo, mentre i nostri si accingono a intraprendere l'ultima fase del pellegrinaggio, aleggia il ricordo di una donna - "Your memory will last forever".

Questo è quanto.
Per scoprire come va a finire, dovrete leggere i libri. In realtà Simmons ne ha scritti altri due, le cui vicende avvengono qualche secolo dopo e pongono la parola fine, granitica e definitiva. Tuttavia, questi due non mi hanno convinto del tutto, per cui leggeteli solo se proprio avete il terrore dei finali aperti.
Buona lettura, e buon ascolto.

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*
Una nota sulla musica.
Il genere suonato dai nostri è abbastanza energico, con venature thrash. A chi non piace il metal probabilmente non piaceranno le canzoni che proporrò. I gusti musicali rivestono un ruolo decisivo, anche quando si tratta di autori che amiamo, e io stesso non impazzisco per la proposta musicale dei nostri.
In generale, i brani cantati sono sul genere "schiacciasassi", soprattutto per la scelta dei suoni. Le parti melodiche sono invece relegate nelle parti strumentali. C'è una sola canzone con un ritornello orecchiabile, Cantos, e fortunatamente sono riuscito a includerla. Altri brani, altrettanto meritevoli, putroppo li ho solo su disco e non posso farveli ascoltare.

6 commenti:

  1. Considero Hyperion uno degli ultimi capolavori della fantascienza; non conoscevo però i Manticora ti farò sapere il mio parere dopo aver ascoltato tutte le canzoni che hai postato.

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    1. Prova e dimmi! Sul tubo c'è solo mezzo album, ma se vuoi ascoltarlo per intero non dubito che avrai difficoltà.
      I Manticora li conosco solo per quest'album anch'io.

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  2. Non conosco ne l'u no ne l'altro se non per nome

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    1. Il libro è spettacolare. Simmons non ha scritto solo SF, ma in Hyperion secondo me è superlativo!

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  3. Non sapevo che esistesse un disco ispirato ad uno dei miei libri preferiti in assoluto... e sono anche un metallaro convinto! Tornerò qui a sentire le canzoni appena sarò in un posto in cui potrò alzare il volume...
    Il Moro

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    1. Con un po' di volume è sicuramente meglio!

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