mercoledì 10 settembre 2014

Tre case stregate

Una delle ragioni che hanno causato una riduzione del mio impegno sul blog è certamente il mio essere diventato recentemente un topolino di città, per di più autonomo. Inutile dire che la mia vita ha subito un brusco scossone, sia con punte di divertimento, curiosità e scoperta, sia con una maggiore stanchezza dovuta alle piccole incombenze quotidiane. C'è stato anche il momento in cui tra me e l'abitazione si è instaurato un legame di sangue - poco più di un taglietto, a dire il vero. Questo avvenimento, unitamente a uno spettacolo teatrale ispirato a tre racconti del buon Poe, mi ha suggerito questo post*.

Immagine realizzata da Barbara

Il primo posto se lo aggiudicano gli Usher, grazie a due ottime storie: Il crollo della dimora degli Usher (The fall of the house of Usher) di Edgar Allan Poe e un capitolo di Cronache Marziane di Ray Bradbury. Ho assistito a una lettura scenica del racconto di Poe, molto suggestiva e ottimamente musicata. La seconda è costruita come imitazione dell'originale, su Marte poiché i terrestri si dedicavano a bruciare libri di narrativa - tema caro a Bradbury. La casa degli Usher è antica, riccamente arredata, decadente, circondata da miasmi lacustri, impregnata di un odore dolciastro e percorsa dalle note delicate del proprietario. L'ultimo erede degli Usher è a sua volta contaminato, poiché la casa e i suoi dintorni, tutto il peso della decadenza e del marciume, fino a condurlo verso una tragica conseguenza.

martedì 2 settembre 2014

Desolation Road - Ian McDonald


Desolation Road...
Desolation Road è il romanzo d'esordio (1988) di Ian McDonald, edito da Zona42 e tradotto da Chiara Reali. È un romanzo di fantascienza consigliato dalla Leggivendola, che me lo ha consigliato e io la ringrazio. Desolation Road parla dei circa 20 anni* di vita dell'omonima città marziana, una città che non sarebbe nemmeno dovuta esistere, attorno alla quale si intrecciano le sorti di moltissimi personaggi.

Tutto inizia quando il dottor Alimantado, dopo avere inseguito per giorni l'evanescente pelleverde attraverso il deserto, è investito della responsabilità di fondare una città - una torre di trasmissione e qualche caverna - con il benestare della Benedetta Signora. Alle grotte giungono il fuggiasco Jericho, la famiglia Mandella e via via altri personaggi, come a una fermata imprevista della linea ferroviaria della Bethlehem Ares. Una fermata a un passo dal paradiso, come afferma uno dei suoi abitanti. E così iniziano le storie. In principio ci sono gli arrivi. Poi le prime difficoltà, come la grande cometa che minaccia di devastare l'insediamento per donare all'ecosistema marziano l'acqua di cui necessita per ospitare i milioni di immigrati provenienti dalla Terra. A un certo punto alcune storie si allontanano da Desolation Road, per poi ricongiungersi, immancabilmente, nello scoppiettante finale.

sabato 30 agosto 2014

Zona42 e il crowdfunding

Conoscete Zona42?
Si tratta di una piccola casa editrice indipendente, nata da poco per volontà di due appassionati di fantascienza e dedicata alla diffusione in Italia di autori e titoli di qualità che finora non hanno trovato sbocco. I due romanzi finora pubblicati sono Desolation Road di Ian MacDonald e Il sole dei soli di Karl Schroeder. Sono entrambi autori importanti della fantascienza moderna e meritano sicuramente di trovare il loro spazio.
Per il terzo libro, Zona42 ha deciso di puntare sul crowdfunding.


Il progetto è di pubblicare Pashazade di Jon Courtenay Grimwood, che il Guardian recensisce così:

Pashazade è la storia di El Iskandryia, una città arroccata tra l'Africa ottomana e l'Europa occidentale, una città popolata da greci, tedeschi, russi, in una singolare sovrapposizione di culture.
È anche la storia di antiche famiglie e nuove ricchezze, di matrimoni combinati e giochi di potere, di uno stile di vita in cui è considerato onesto un uomo che registra scrupolosamente tangenti e affari sporchi.
Ed è la storia di Ashraf Bey, un ragazzo indeciso nel scegliere il proprio percorso di uomo, invitato in città da una zia che non! sapeva esistesse, per sposarsi con una donna che non ha mai incontrato, diventando rapidamente il principale sospettato in un'indagine per omicidio.

Grimwood scrive con una prosa ricca e con un buon ritmo, che unisce fantascienza, thriller e romanzo poliziesco hard-boiled, in un ambiente vivido e afoso, immerso in una verosimile alternativa della Storia. Questo romanzo può essere considerato un giallo, ma il vero mistero è Ashraf Bey stesso: chi è veramente e ciò che potrebbe diventare.

La recensione vi ha incuriositi? L'ho presa dalla pagina della piattaforma di crowdfunding di Zona42.

Per chi non lo sapesse, il crowdfunding è un tipo di finanziamento che parte dal basso. L'editore, o comunque il responsabile del progetto, presenta l'opera e i fondi richiesti per la sua realizzazione, in modo che gli interessati, a seconda delle proprie disponibilità, possano contribuire. I contributi sono suddivisi in scaglioni e solitamente danno diritto a delle "ricompense", per esempio una copia del libro a una menzione particolare.

Per Pashazade sono richiesti 3000 euro, che vanno a coprire parte delle spese (diritti, traduzione, stampa). Non è una cifra altissima, ma nel momento in cui scrivo, a una decina di giorni dalla scadenza, i contributi hanno appena raggiunto il 50% dell'obiettivo. Trattandosi di una piattaforma del tipo "tutto o niente", se non sarà raggiunta la soglia il progetto non sarà finanziato; perciò ho deciso di rubarvi 5 minuti per incuriosirvi.

Su Starteed trovate la pagina del progetto e lì potete scaricare un estratto dei primi due capitoli di Pashazade.

Buona lettura.

giovedì 28 agosto 2014

3Narratori, la setlist!

Ultimamente sono stato un po' parco con gli aggiornamenti e il lavoro procede a rilento. Una parte del lavoro, a cui tengo molto, procede ancora più a rilento: il mio piccolo concorso. Ma procede. Zitti zitti, ai tre vincitori si sono aggiunti altri due racconti, per cui posso annunciarvi l'indice quasi completo dell'ebook a venire - che, sì, si farà!

Di seguito i titoli dei racconti:

Argentea falena di Roberta Eman
Digitale purpurea di Emilia Cinzia Perri
Fantasmi dalle orbite vuote di Gabriele Nannetti

... e...

Il Re degli Amadriadi di Alfredo Canovi
Sheut di Marika Michelazzi

Chi più chi meno, ci sarà un po' da lavorare sui testi, ma siamo complessivamente soddisfatti del risultato. I racconti offrono interpretazioni del tema "ombre" molto diverse fra loro, un po' come doveva essere nelle intenzioni di chi l'ha proposto, anche se, ammetto, poteva sembrare un po' ostico. C'è chi ha messo in scena il conflitto e chi ha scelto la poesia, e chi ha preferito il realismo alla magia. A completare il tutto questa volta ci sarà - se gli Dei lo consentono - una cornice narrativa, che spero sia adeguata a inquadrare il tema e non troppo invasiva.

Insomma, rimanete sintonizzati.

Seguirà un rinfresco.

lunedì 18 agosto 2014

NativiDigitali #11: Demolitori di astronavi e guerrieri a caccia di streghe

È passato molto tempo dall'ultimo appuntamento con la mia piccola rubrica dedicata al mondo digitale. Così, dal momento che ogni tanto qualche ebook lo leggo, eccovi un paio di consigli di fine estate.

Il demolitore di astronavi è una novella di Paul di Filippo, già conosciuto su queste pagine. Di Filippo si conferma un abile narratore, molto attento allo stile.
La storia di per sé non è straordinaria. Klom, energumeno sempliciotto, è dipendente di un'impresa planetaria che si occupa del recupero dei macchinari e dei materiali delle astronavi al termine del loro ciclo di vita. Un giorno si porta a casa un animaletto che mette a repentaglio il suo già non elevatissimo status, ma in qualche modo gli offrirà anche l'opportunità di cambiare vita. Se la trama non è indimenticabile, mi ha molto colpito l'ambientazione, come al solito molto curata. La suddivisione delle specie a seconda della complessità del loro patrimonio genetico, dalla familiare doppia elica fino alle strutture più vicine alla perfezione, è terreno fertile per l'innesto di una mitologia fatta di Deva, spiriti e artefatti miracolosi. La suddivisione della società ricorda quella della cultura tradizionale indiana, contaminata da una logica industriale, che però è in secondo piano.
Tutti questi elementi sono in secondo piano, per non rubare la scena a Klom e compagni. Prima della fine si meriteranno la simpatia del lettore, che vorrà leggere le successive avventure suggerite nel finale.
Il volume, di una cinquantina di pagine, è pubblicato nella collana digitale di Delos.

lunedì 11 agosto 2014

L'epopea di Gilgamesh

Il tempo...
Che razza di tema è il tempo per un gruppo di lettura? Dopo tre round convenzionali e un quarto un po' meno, a cui non ho partecipato, ci siamo lanciati su un tema anziché un singolo autore. La scelta offre risvolti interessanti, trattandosi di un tema ampio e che si presta a molteplici interpretazioni, pertanto eravamo tutti un po' curiosi di vedere cosa ne sarebbe uscito.
Io mi sono buttato sulla mitologia.

L'epopea di Gilgamesh è un libricino di casa Adelphi, nel quale la curatrice N. K. Sandars ci racconta l'eroe tragico in una prosa scorrevole e corredata da un'ampia sezione introduttiva. I testi a cui la Sandars fa riferimento sono le pubblicazioni accademiche di riferimento (in inglese), pre-masticate in modo da essere leggibili a un lettore senza particolari competenze. Il lavoro è ottimo.

Gilgamesh è antico. Figura semi-leggendaria, secondo la Lista Reale Sumerica fu re di Uruk intorno al 2500 a.e.v. per ben 126 anni. Era l'epoca in cui gli uomini vivevano a lungo, compivano imprese straordinarie e ogni due per tre venivano minacciati di devastazione dalle divinità. I Sumeri sono tra le più antiche civiltà documentate. A loro dobbiamo l'invenzione della ruota e della scrittura a caratteri cuneiformi, ma come tutte le civiltà antiche, sepolte da secoli di oblio e riscoperte in epoca moderna, sono e rimarranno avvolte nel loro mistero.

L'epopea di Gilgamesh è una di queste scoperte recenti. È bene precisare che, diversamente dall'epica omerica, in questo caso non esiste un'opera unica con questo titolo. L'epopea qui raccolta sgorga da fonti sumere, babilonesi e assire, nonché di altre civiltà mesopotamiche, redatte su tavolette di argilla che provengono da epoche distanti fra loro parecchi secoli. Il primo ritrovamento riguardava il solo racconto del Diluvio, al quale si sono poi aggiunti gli altri episodi che vanno a comporre l'epica fino a darle la forma odierna. Per esempio, il frammento conclusivo della morte di Gilgamesh non è presente in tutte le versioni.

lunedì 4 agosto 2014

3Narratori, il verdetto!

Buongiorno a tutti.
Rompo il silenzio scusandomi per aver fatto aspettare a lungo i risultati, ma per un motivo o per l'altro la giuria non era ancora riuscita a trovarsi per discuterne. Gran parte del lavoro viene svolto tramite mail, ma il momento decisivo richiede una discussione più convenzionale, via hangout (maledetto). Svelato questo piccolo retroscena, è con vivo piacere che svelo la tripletta di racconti vincitori - a pari merito, ricordo, pertanto li riporto in ordine di iscrizione - della seconda edizione del contest 3Narratori:
  • Argentea falena di Roberta Eman
  • Digitale purpurea di Emilia Cinzia Perri
  • Fantasmi dalle orbite vuote di Gabriele Nannetti
I tre vincitori riceveranno una e-mail di congratulazioni e il buono premio di 15 euro, secondo le modalità più comode.

Per quanto riguarda l'ebook, mantengo il mio solito riserbo in attesa di sciogliere gli ultimi nodi ma penso che ce la faremo anche quest'anno.

Ringrazio di nuovo i partecipanti, a tutti coloro che si sono interessati al contest e ne hanno parlato, alle altre due componenti della giuria, Camilla di Bibliomania ed Erica/La Leggivendola.

A presto.

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