giovedì 28 agosto 2014

3Narratori, la setlist!

Ultimamente sono stato un po' parco con gli aggiornamenti e il lavoro procede a rilento. Una parte del lavoro, a cui tengo molto, procede ancora più a rilento: il mio piccolo concorso. Ma procede. Zitti zitti, ai tre vincitori si sono aggiunti altri due racconti, per cui posso annunciarvi l'indice quasi completo dell'ebook a venire - che, sì, si farà!

Di seguito i titoli dei racconti:

Argentea falena di Roberta Eman
Digitale purpurea di Emilia Cinzia Perri
Fantasmi dalle orbite vuote di Gabriele Nannetti

... e...

Il Re degli Amadriadi di Alfredo Canovi
Sheut di Marika Michelazzi

Chi più chi meno, ci sarà un po' da lavorare sui testi, ma siamo complessivamente soddisfatti del risultato. I racconti offrono interpretazioni del tema "ombre" molto diverse fra loro, un po' come doveva essere nelle intenzioni di chi l'ha proposto, anche se, ammetto, poteva sembrare un po' ostico. C'è chi ha messo in scena il conflitto e chi ha scelto la poesia, e chi ha preferito il realismo alla magia. A completare il tutto questa volta ci sarà - se gli Dei lo consentono - una cornice narrativa, che spero sia adeguata a inquadrare il tema e non troppo invasiva.

Insomma, rimanete sintonizzati.

Seguirà un rinfresco.

lunedì 18 agosto 2014

NativiDigitali #11: Demolitori di astronavi e guerrieri a caccia di streghe

È passato molto tempo dall'ultimo appuntamento con la mia piccola rubrica dedicata al mondo digitale. Così, dal momento che ogni tanto qualche ebook lo leggo, eccovi un paio di consigli di fine estate.

Il demolitore di astronavi è una novella di Paul di Filippo, già conosciuto su queste pagine. Di Filippo si conferma un abile narratore, molto attento allo stile.
La storia di per sé non è straordinaria. Klom, energumeno sempliciotto, è dipendente di un'impresa planetaria che si occupa del recupero dei macchinari e dei materiali delle astronavi al termine del loro ciclo di vita. Un giorno si porta a casa un animaletto che mette a repentaglio il suo già non elevatissimo status, ma in qualche modo gli offrirà anche l'opportunità di cambiare vita. Se la trama non è indimenticabile, mi ha molto colpito l'ambientazione, come al solito molto curata. La suddivisione delle specie a seconda della complessità del loro patrimonio genetico, dalla familiare doppia elica fino alle strutture più vicine alla perfezione, è terreno fertile per l'innesto di una mitologia fatta di Deva, spiriti e artefatti miracolosi. La suddivisione della società ricorda quella della cultura tradizionale indiana, contaminata da una logica industriale, che però è in secondo piano.
Tutti questi elementi sono in secondo piano, per non rubare la scena a Klom e compagni. Prima della fine si meriteranno la simpatia del lettore, che vorrà leggere le successive avventure suggerite nel finale.
Il volume, di una cinquantina di pagine, è pubblicato nella collana digitale di Delos.

lunedì 11 agosto 2014

L'epopea di Gilgamesh

Il tempo...
Che razza di tema è il tempo per un gruppo di lettura? Dopo tre round convenzionali e un quarto un po' meno, a cui non ho partecipato, ci siamo lanciati su un tema anziché un singolo autore. La scelta offre risvolti interessanti, trattandosi di un tema ampio e che si presta a molteplici interpretazioni, pertanto eravamo tutti un po' curiosi di vedere cosa ne sarebbe uscito.
Io mi sono buttato sulla mitologia.

L'epopea di Gilgamesh è un libricino di casa Adelphi, nel quale la curatrice N. K. Sandars ci racconta l'eroe tragico in una prosa scorrevole e corredata da un'ampia sezione introduttiva. I testi a cui la Sandars fa riferimento sono le pubblicazioni accademiche di riferimento (in inglese), pre-masticate in modo da essere leggibili a un lettore senza particolari competenze. Il lavoro è ottimo.

Gilgamesh è antico. Figura semi-leggendaria, secondo la Lista Reale Sumerica fu re di Uruk intorno al 2500 a.e.v. per ben 126 anni. Era l'epoca in cui gli uomini vivevano a lungo, compivano imprese straordinarie e ogni due per tre venivano minacciati di devastazione dalle divinità. I Sumeri sono tra le più antiche civiltà documentate. A loro dobbiamo l'invenzione della ruota e della scrittura a caratteri cuneiformi, ma come tutte le civiltà antiche, sepolte da secoli di oblio e riscoperte in epoca moderna, sono e rimarranno avvolte nel loro mistero.

L'epopea di Gilgamesh è una di queste scoperte recenti. È bene precisare che, diversamente dall'epica omerica, in questo caso non esiste un'opera unica con questo titolo. L'epopea qui raccolta sgorga da fonti sumere, babilonesi e assire, nonché di altre civiltà mesopotamiche, redatte su tavolette di argilla che provengono da epoche distanti fra loro parecchi secoli. Il primo ritrovamento riguardava il solo racconto del Diluvio, al quale si sono poi aggiunti gli altri episodi che vanno a comporre l'epica fino a darle la forma odierna. Per esempio, il frammento conclusivo della morte di Gilgamesh non è presente in tutte le versioni.

lunedì 4 agosto 2014

3Narratori, il verdetto!

Buongiorno a tutti.
Rompo il silenzio scusandomi per aver fatto aspettare a lungo i risultati, ma per un motivo o per l'altro la giuria non era ancora riuscita a trovarsi per discuterne. Gran parte del lavoro viene svolto tramite mail, ma il momento decisivo richiede una discussione più convenzionale, via hangout (maledetto). Svelato questo piccolo retroscena, è con vivo piacere che svelo la tripletta di racconti vincitori - a pari merito, ricordo, pertanto li riporto in ordine di iscrizione - della seconda edizione del contest 3Narratori:
  • Argentea falena di Roberta Eman
  • Digitale purpurea di Emilia Cinzia Perri
  • Fantasmi dalle orbite vuote di Gabriele Nannetti
I tre vincitori riceveranno una e-mail di congratulazioni e il buono premio di 15 euro, secondo le modalità più comode.

Per quanto riguarda l'ebook, mantengo il mio solito riserbo in attesa di sciogliere gli ultimi nodi ma penso che ce la faremo anche quest'anno.

Ringrazio di nuovo i partecipanti, a tutti coloro che si sono interessati al contest e ne hanno parlato, alle altre due componenti della giuria, Camilla di Bibliomania ed Erica/La Leggivendola.

A presto.

venerdì 11 luglio 2014

Memorie dalla Grande Guerra

Riprendiamo il discorso iniziato circa due settimane fa?

"Non è vero che l'istinto di conservazione sia una legge assoluta della vita. Vi sono dei momenti, in cui la vita pesa più dell'attesa della morte."

Sono parole di Emilio Lussu, scrittore e politico italiano. Il suo libro più noto è Un anno sull'Altipiano, da cui ho tratto la citazione. Il libro racconta l'esperienza di Lussu nell'anno trascorso con la sua brigata sull'altopiano di Asiago, a 23 anni, tra la primavera del 1916, all'epoca della strafexpedition austriaca, e quella del 1917, in concomitanza di una nuova offensiva italiana. Il libro è un misto fra memoriale e romanzo, la cui importanza è riconosciuta sia in quanto documento storico, sia per il suo valore letterario.

La descrizione della guerra di trincea è vivida e senza sconti. La risposta alla domanda di Lord Morley nella fiction 37 Days è la trincea. Nel 1914 le macchine belliche degli stati belligeranti avevano a disposizione armamenti moderni e strategie antiquate. Le prime, sanguinose battaglie si risolsero in uno stallo che durò quasi fino al termine della guerra; le munizioni, in compenso, finirono quasi subito. Il nemico principale del fante erano l'artiglieria, che bombardava le postazioni difensive, e le mitragliatrici, nascoste, che falciavano le ondate offensive. Si scavarono fortificazioni e ripari improvvisati, in cui i soldati vivevano in condizioni estreme l'attesa del momento più temuto: l'assalto.

giovedì 3 luglio 2014

Tre segnalazioni: PK, ALIA Evo, THe iNCIPIT

Oggi tre rapide segnalazioni in sequenza.

Esce oggi la nuova storia di PK a cui avevo accennato... solo che devo essermi confuso tra news ed editoriali, perché esce su Topolino. Da oggi, per quattro settimane, troverete le quattro parti della storia sceneggiata da Francesco Artibani in dichiarata continuity con PKNA e PK2.
(Devo capire cosa uscirà sul mensile dedicato a Paperinik, a questo punto...)
Per policy redazionale non dirò nulla fino alla fine.
Ma è una bomba.

Seconda notizia, concedetemelo, esce finalmente in edizione digitale ALIA Evo, nuovo volumetto della premiata ditta di cui avevo parlato non molto tempo addietro. Alia è un progetto interessante perché ospita racconti fantastici molto diversi tra loro, dagli autori italiani a quelli americani, a quelli asiatici. Trovate sul blog di Alia tutte le informazioni del caso e i link per l'acquisto. L'ebook costa poco più di 7 euro e contiene 14 racconti; il ricavato andrà a finanziare una eventuale edizione cartacea. (Inutile specificare che Amazon si intasca una percentuale, vero?)

Terzo, mi sono lanciato in una "nuova avventura" sulla piattaforma THe iNCIPIT. Partecipo con un racconto che vorrebbe essere horror - il che è curioso, perché la mia cultura è limitata temporalmente a metà del '900, salvo Matheson e qualche italiano. Gotico, forse riesce a esserlo. Se vi va di seguirlo, potete cercarmi per nome oppure arrivarci tramite le condivisioni sui profili sociali. Qui non credo ne parlerò ancora, se non per le solite considerazioni sulla piattaforma e sui suoi meccanismi.

Alla prossima... e andate in edicola!

venerdì 27 giugno 2014

Due parole sulla Grande Guerra

"Tell me, Winston. What does it take to lead a democracy into war?"
(Edward Grey, 37 Days)

Come scoppia una guerra mondiale? Sembra lecito chiederselo l'anno in cui ricorre il centenario dell'inizio della Prima Guerra Mondiale, la Grande Guerra, uno dei tanti spartiacque della storia europea e fra i più sanguinosi. Come è iniziata? A scuola studiamo che l'Europa era una polveriera che esplose a seguito dell'assassinio dell'Arciduca d'Austria Franz Ferdinand a opera di un signor nessuno, il nazionalista serbo-bosniaco Gavrilo Princip, ma da qui a comprendere i meccanismi che erano in moto e le decisioni che hanno spinto le nazioni in una direzione piuttosto che nell'altra il salto è ampio.

Di questo tratta 37 Days, una graziosa miniserie di tre episodi della BBC. I trentasette giorni sono quelli intercorsi tra l'azione di Princip e la dichiarazione di guerra dell'Impero Britannico alla Germania. Su questi due stati la serie si focalizza, seguendo un certo numero di personaggi chiave su entrambi i fronti. Altre nazioni sono messe in secondo piano, soprattutto l'Austria-Ungheria che sembra eterodiretta dal Kaiser Wilhelm II, così come la reazione popolare agli eventi.

L'intento dell'opera, in effetti, mira a presentare al pubblico le ragioni che hanno provocato l'ingresso in guerra degli inglese e in questo riesce efficacemente, anche a costo di qualche semplificazione e una dose di parzialità. I tedeschi sono tutti un po' su di giri rispetto ai posatissimi inglesi (eccetto Churchill, allora a capo della Royal Navy); il Generale Moltke, capo di stato maggiore, sembra assetato di sangue. Il personaggio tedesco di maggiore rilievo, che storicamente gestì la crisi, il Cancelliere Bethmann-Hollweg, è più posato ma tiene nei momenti chiave sempre un atteggiamento ambiguo e non sempre coerente. Va da se che qui non si tratta di personaggi inventati ma di figure storiche, e che quindi il mio parere potrebbe essere stracciato dal primo studente di storia che passa, tuttavia non riesco a credere che i tedeschi al comando fossero degli invasati; o forse lo erano davvero? Resta il fatto che il personaggio di Edward Grey, ministro degli esteri britannico, pur non celandone le responsabilità, viene presentato come un perfetto gentleman vittoriano, mentre Moltke è un bulldog.

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